Alessandro Bertolini è profeta in patria: suo il titolo del derny uomini Open
28 ago
L’aveva promesso alla vigilia. Aveva detto di voler fare un regalo al suo pubblico ed al comitato organizzatore dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori. Ed Alessandro Bertolini, che oggi correva a casa sua (è proprio di Mori), è stato di parola, fantastico oro nella prova del derny. Argento ad Alex Buttazzoni (Fiamme Azzurre), terzo Alessandro De Marchi (Cycling Team Friuli).
Una gara tiratissima, 40 chilometri di gara (80 giri di pista) coperti in 39′39”, alla media oraria di oltre 60 km/h: un motorino, al pari di quello guidato dal suo pilota Fabio Perego, anch’egli in maglia tricolore assieme al trentino.
Nulla da fare, dunque, per gli specialisti Alex Buttazzoni ed Angelo Ciccone (entrambi delle Fiamme Azzurre), quest’ultimo campione italiano in carica, ma apparso lontano dalla migliore condizione.
Bertolini ha operato il primo forcing a metà gara, per poi rallentare lievemente il passo, con Buttazzoni e De Marchi bravi a riportarsi sul trentino. Il “Berto”, dopo aver fatto riposare per qualche attimo i cavalli della pregiata “stalla”, ha operato un altro attacco, questa volta quello vincente.
Per lui, quindici giri percorsi in assoluta solitudine, col pubblico di casa (tribune gremite in ogni ordine di posto) a spingere il corridore trentino al grido di “Berto Berto”. Buttazzoni ha ridotto il gap nel finale, ma mai sotto i tre secondi, con Bertolini a chiudere in trionfo davanti al proprio pubblico.
Un ideale chiusura per gli Italiani di Mori, che brindano al successo del padrone di casa, profeta in patria.
Sprint finale per la rassegna tricolore: oggi ultimi titoli, il “clou” alle 18.45 in diretta su Raisport 1
28 ago
Volata finale per i campionati italiani di ciclismo su pista di Mori, che oggi vivranno l’ultima intensa giornata di gare, la sesta.
Giornata che, dopo aver assegnato i titoli del keirin juniores (maschile e femminile), donne élite e uomini Open, avrà il proprio momento “clou” alle 18.45, allor quando scatterà l’ultima delle 74 finali in programma, quella del derny Open.
Gara che verrà trasmessa integralmente in diretta su Raisport 1 (collegamento dalle 18.45 alle 19.45), con la telecronaca di Alessandro Fabbretti ed il commento tecnico di Silvio Martinello.
Nell’occasione, gli occhi saranno puntati sull’atleta di casa Alessandro Bertolini, moriano “doc” che difende i colori della Androni Diquigiovanni e che cercherà il “colpaccio” davanti al proprio pubblico, per quella che sarebbe un’ideale chiusura dell’edizione 2010 dei campionati italiani di ciclismo su pista, nonché un meritato tributo per il locale comitato organizzatore, uscito tra gli applausi.
L’”opera omnia” di Elia Viviani e Monia Baccaille, a segno anche Scartezzini, Malatesta e Confalonieri
27 ago
L’”opera omnia” di Elia Viviani e Monia Baccaille: due nobili firme del ciclismo azzurro hanno caratterizzato la seconda serata della quinta giornata dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori, al successo nell’omnium Open maschile ed élite femminile.
Una vittoria costruita con pazienza ed arrivata in una gara che, storicamente, premia gli atleti più completi, in virtù delle sei prove in programma (250 metri lanciati, corsa a punti, corsa ad eliminazione, inseguimento individuale, scratch, 500 metri o chilometro da fermo).
Vittoria mai messa in discussione quella di Elia Viviani (Liquigas Doimo), che ha ipotecato la maglia tricolore già al termine delle prime quattro prove, vincendone ben tre (250 metri, corsa a punti e inseguimento), per poi chiudere con il terzo posto nell’eliminazione e nello scratch ed il secondo nel chilometro da fermo. Per lui, un totale di 11 punti (in ogni gara viene assegnato 1 punto al vincitore, 2 al secondo, 3 al terzo e via dicendo), ben sette in meno rispetto a quelli di Giampaolo Biolo (Gs Concrete), argento con 18 punti. Terzo Alessandro Bernardini (Us Fausto Coppi Gazzera) con 21 punti.
Netta anche la vittoria di Monia Baccaille, autrice di una prova senza particolari acuti ma all’insegna della regolarità. Per lei tre secondi e tre terzi posti nelle sei prove in programma, che le sono valse un totale di 15 punti, ben nove in meno della compagna di squadra alle Fiamme Azzurre Marta Tagliaferro, che ha invece vinto due prove (eliminazione e scratch), piazzandosi però nelle posizioni di rincalzo nelle restanti quattro prove. Bronzo per Gloria Presti (Top Girls) con 35 punti.
Quella di ieri è stata la giornata dell’omnium anche per gli juniores: al maschile, titolo a Jacopo Malatesta (Bottegone Mista) con 20 punti, due in meno rispetto a quelli di Kabir Lenzi (Gs Prelapino). Molto più staccato, invece, il terzo classificato Giovanni Longo (Bianchin-Marchiol), che ha conquistato il bronzo con 38 punti.
Tra le pari età al femminile, successo per Maria Giulia Confalonieri della Cicli Fiorin Despar con 15 punti (vittorie parziali nella corsa a punti e nell’inseguimento individuale) davanti ad Alessia Martini (Vaiano, 20 punti e medaglia d’argento) ed a Giulia Donato (Verso L’Iride), bronzo con 24 punti. Per lei, fondamentale una chiusura col botto, coi successi nelle ultime due prove (scartch e 500 metri).
La diretta su Raisport 1 (90 minuti, dalle 20.30 alle 22) ha infine galvanizzato il forte juniores dell’Us Azzanese Michele Scartezzini, che non ha conosciuto rivali nella corsa a punti, costantemente piazzato in dieci delle 12 volate in programma. Scartezzini ha chiuso con 24 punti, il doppio rispetto a quelli di Thomas Martinato (Rinascita Ormelle). Bronzo ad Andrea Meggiorni della Contri Autozai con 11 punti.
Fuoco e Fiamme (Azzurre) nell’americana Open, assegnati anche i primi titoli del paraciclismo
27 ago
Fuoco e Fiamme (Azzurre) nella prova dell’americana Open maschile, letteralmente dominata dalla coppia composta dal pistard Angelo Ciccone e da Fabio Masotti, vincitori delle prime cinque volate delle otto in programma (80 giri di pista per un totale di 40 km ed una volata ogni 10 giri).
Senza rivali, dunque, i due atleti delle Fiamme Azzurre, che nel finale “hanno lasciato spazio” agli avversari impegnati nella lotta per i due gradini più bassi del podio. Ed è stata lotta vera, perché se Ciccone e Masotti hanno dominato la gara chiudendo con 31 punti all’attivo, il distacco tra secondi e terzi classificati è stato minimo (soli due punti).
La lunga battaglia sportiva per la medaglia d’argento è stata vinta dalla coppia composta da Giampaolo Biolo (Gs San Marco Concrete) ed Alex Buttazzoni (altro atleta delle Fiamme Azzurre) con 18 punti, due in più della coppia Liquigas composta da Francesco Chicchi ed Elia Viviani (Liquigas Doimo), bronzo con 16 punti. Quarto posto, con 13 punti, per la coppia Cazzaro-Balykin.
Poco fa, invece, è stata la volta delle prime finali del paraciclismo, con gli atleti diversamente abili impegnati nelle gare dell’inseguimento individuale e del tandem, sotto gli occhi dell’attento pubblico moriano, che ha incitato gli atleti dal primo al’ultimo colpo di pedale. In totale, assegnati sette titoli di campione italiano.
Per quanto riguarda la gara dell’inseguimento individuale, maglia tricolore per Massimo Borletti (Basket e Non Solo) nella categoria MC1 (3 km), per Andrea Devicenzi (Enduracenter Giacomazzi) nella MC2 (3 km), Michele Rosa (Muovitinsport) nella MC3 (3 km), Silvana Vinci (Tea MG K Vis) nella WC4 (3 km), Michele Pittacolo (Fontanafredda) nella MC4 (4 km) e Luigi Zanetti (Team Argo Cycling) nella MC5 (4 km).
Nella gara del tandem, invece, la gioia dell’oro è toccata alla coppia Daniele Riccardo ed Emanuele Bersini (Boario), che hanno dominato la gara (4 km). Argento alla coppia Francesco Volo-Oscar Cagioni e bronzo alla coppia composta da Michele Frosi e Fabio Alberti.
Nel km da fermo brindando Rino Gasparrini (junior) e Francesco Ceci (Open): doppio bronzo per i fratelli Paoli
27 ago
Prosegue la quinta giornata dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori che, dopo aver assegnato i due titoli dei 500 metri donne junior ed élite a Stella Tomassini ed Elisa Frisoni, ha premiato anche i due migliori specialisti del chilometro da fermo al maschile.
Per quanto riguarda la categoria juniores, tutto facile per il marchigiano Rino Gasparrini (Cycling Progetto Immobiliare), che ha coperto i due giri di pista in 1′06”015. Davvero un altro passo per il “Gaspa”, che ha staccato di quasi due secondi il corregionale Davide Ceci (Team Ceci), argento col tempo di 1′07”926.
Ceci che ha vinto la battaglia a suon di millesimi con il trentino Alex Paoli, terzo e medaglia di bronzo a soli 44 millesimi dal rivale (1′07”970 il tempo del portacolori della Graphic Line Ires Costruzioni). Quarto posto per Daniele Botosso (Sacilese, 1′09”448), quinto Sergiy Borakovskyy (1′09”817).
Nella gara maschile Open, invece, gli occhi erano puntati sul trentino Loris Paoli, under 23 che lo scorso anno da juniores aveva conquistato il titolo di campione europeo e l’argento iridato da juniores, proprio nel chilometro da fermo. Paoli, però, non ha trovato il giusto colpo di pedale, costretto ad inchinarsi ai due fratelli marchigiani Francesco e Luca Ceci (Team Ceci Dreambike).
Una finale comunque emozionante e tiratissima, tant’è che i primi tre classificati sono rimasti racchiusi in soli due decimi. A vestire la maglia tricolore è stato Francesco Ceci (1′05”582), medaglia d’argento a Luca Ceci (1′05”658) e bronzo a Loris Paoli (Marchiol), terzo col tempo di 1′05”761.





















