Elisa Frisoni cala il tris nei 500 metri donne élite, tra le junior Stella Tomassini beffa la Consolati
27 ago
Elisa Frisoni cala il tris d’assi e si conferma regina della velocità italiana. Dopo i successi conquistati nella velocità individuale e nella velocità olimpica (in squadra con Monia Baccaille), la portacolori delle Fiamme Azzurre si è brillantemente ripetuta nella prova dei 500 metri, coperti in 36”562. Un tempo di assoluto spessore, soprattutto se si pensa che la seconda classificata Maddalena Dinato (Cycling Team Friuli) ha chiuso la propria prova in 37”889, staccata di oltre un secondo dalla vincitrice.
La medaglia di bronzo, invece, si è infilata al collo di Laura Doria (Verso L’Iride), col tempo di 38”8824. Quarta Valentina Scandolara (39”264).
Poco prima delle élite, era toccato alle donne juniores, con gli occhi puntati sull’atleta di casa (è di Volano, a 10 chilometri da Mori) Sara Consolati, in cerca del terzo oro dopo i successi nello scratch e nella velocità. Questa volta, però, Sara si è dovuta inchinare all’atleta di San Benedetto del Tronto Stella Tomassini (Team Ceci), nuova campionessa italiana della specialità col tempo di 38”039.
Sette centesimi, sette miseri centesimi, hanno privato Sara del terzo oro (38”110 il tempo della portacolori della Cristoforetti Cordioli), mentre sul terzo gradino del podio è salita Chiara Vannucci (Cicli Fiorin), che ha coperto i 500 metri di gara in 39”330.
Il programma delle finali prosegue con la prova del chilometro da fermo uomini junior ed Open.
Alessandro Bertolini sogna il “colpaccio” a casa sua: “Sono carico e voglio fare un regalo al mio pubblico”
27 ago
Pensi alle sfide, alle imprese impossibili e non puoi non pensare ad Alessandro Bertolini. Trentanove primavere alle spalle, ma ancora l’entusiasmo di un ragazzino, quello che il “Berto” metterà in pista domani, impegnato nel derny, ultima gara del programma dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori.
«Domani devo mangiare il manubrio – racconta il pro della Androni Diquigiovanni -. voglio fare un regalo al mio pubblico, a Mori ed al Trentino, che hanno fatto uno sforzo incredibile per organizzare questi campionati. Voglio fare un regalo a me stesso e agli organizzatori: lo meritano. Non sono mai stato tanto motivato in vita mia. Non mi fermerò qui, mi vedrete in gara anche il prossimo anno: non per una questione economica, ma per passione e per trasmettere qualcosa ai giovani corridori».
La forma è buona ed anche le motivazioni non mancano. Non possono mancare. «Le sensazioni sono ottime – continua il “Berto” -, anche se so che non sarà una passeggiata. Ma io sono sempre stato un amante delle grandi sfide. Domani non sarò io a dover aver paura, ma saranno gli altri a dover aver paura di me. Voglio questa maglia: sarebbe una grande festa per tutti».
Il pubblico, sempre numeroso nel corso della settimana tricolore, sarà tutto per lui. «Sono venuto al velodromo due sere ed anche alcuni pomeriggi e sono rimasto impressionato da quanta gente ci fosse sugli spalti – conclude il moriano -. Questo mi carica ancora di più, anche se la responsabilità, proprio per questo, sarà doppia. In tanti mi aspetteranno. Se avessi avuto una pista così dieci anni fa, probabilmente la mia carriera sarebbe stata diversa, ma sono contento che l’evento abbia riscosso un tale successo. E vi dirò di più: dopo aver visto questo spettacolo, molti ragazzini presenti in tribuna a Mori si metteranno in bicicletta. Mori ha vinto la sua scommessa».
L’appuntamento con Alessandro Bertolini è per domani alle 19.15, con tanto di diretta su Raisport 1 (dalle 18.45 alle 19.45).
Instancabile Roberto Chiappa conquista il 48° titolo della carriera, Elisa Frisoni fa 37
26 ago
Alla vigilia dell’inizio dei campionati italiani di Mori, aveva dichiarato che quella trentina sarebbe potuta essere la sua ultima rassegna tricolore. Ma di un Roberto Chiappa così il ciclismo su pista italiano sembra ancora non poter (e non voler) fare a meno.
All’alba delle 37 primavere, infatti, il 37enne umbro della Forestale ha conquistato la 48esima maglia tricolore della carriera, dominando nella velocità uomini Open. Una vittoria di potenza, caratteristica principale dell’esplosivo velocista umbro, che ancora una volta è riuscito a mettersi alle spalle uno ad uno i pur agguerriti avversari.
L’ultima “vittima” di giornata, nella finale per l’oro, è stato Francesco Ceci, che nulla ha potuto, costretto ad alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere di Chiappa: 2 volate a 0 e standing ovation del numeroso pubblico assiepato sulle tribune del rinnovato impianto trentino. Per l’atleta della Forestale si tratta del secondo oro in tre giorni, dopo quello conquistato nella nottata di martedì nella velocità olimpica.
Nella finale per il bronzo, invece, successo per Luca Ceci, che ha avuto la meglio sul compagno di squadra Valerio Catellini, quarto ma con onore.
Precedentemente, era stata la volta delle donne élite, anch’esse impegnate nella prova di velocità. Ed anche in questo caso, il pronostico è stato rispettato: a salire sul gradino più alto del podio, infatti, è stata la 25enne delle Fiamme Azzurre Elisa Frisoni, altra istituzione della pista italiana ed internazionale. Per lei, si tratta della 37esima maglia tricolore.
Davvero imprendibile la Frisoni, che nella finale per l’oro ha battuto con un eloquente 2 a 0 (e pure con un certo margine) l’atleta della Forestale Annamaria Scafetta, mentre la finale per il bronzo ha premiato con la medaglia del metallo meno pregiato la promettente Valentina Scandolara.
Poker di Francesco Castegnaro, in coppia con Peroni, oro anche all’Emilia Romagna di Pacioni-Damiano
26 ago
Tripudio Veneto, l’ennesimo, nell’americana Allievi, che ha regalato il quarto titolo in altrettante gare al veronese Francesco Castegnaro, questa volta supportato dal compagno Giacomo Peroni. Gara che i due, grazie ad un forcing micidiale nelle fasi centrale della competizione, hanno vinto con ben 18 punti, frutto di ben tre volate vinte sulle cinque in programma.
Successo netto e mai messo in discussione quello dei due atleti dell’Uc Val d’Illasi (Peroni) e Gs La Rizza (Castegnaro), accompagnati sul podio da altre due coppie venete. Al secondo posto, con 10 punti, si sono classificati il figlio d’arte Riccardo Minali (figlio dell’ex pro Nicola) e Stefano Marchesini, che hanno preceduto la coppia Riccardo Donato-Francesco Lamon, bronzo con 9 punti.
Subito dopo gli Allievi è stata la volta degli juniores, anch’essi impegnati nell’americana. Emozioni doppie per loro, immortalati anche dalle telecamere Rai, che hanno trasmesso la diretta integrale della gara sul canale Raisport 1, con la telecronaca di Alessandro Fabbretti ed il commento tecnico di Silvio Martinello, una delle icone della pista italiana.
Il successo, ed il titolo di campione italiano, è andato alla coppia dell’Emilia Romagna composta da Luca Pacioni (Sidermec F.lli Vitali e Damiano Maurizio (Italia Nuova Borgo Panigale), primi con 14 punti, quattro in più dei secondi classificati, Alvise Zanasca e Giovanni Longo, portacolori della Marchiol (argento con 10 punti). La medaglia di bronzo, infine, si è infilata al collo dei veneti Michele Scartezzini (Us Azzanese) e Simone Oselin (Fdb Car Diesel), terzi con 8 punti.
Il programma della serata prosegue con le finali della velocità Open maschile e élite femminile: occhi puntati su Roberto Chiappa, in cerca del 48° titolo italiano della carriera.
Primi titoli della quarta giornata: Lombardia e Marche nella velocità a squadre, Lamon nel keirin Allievi
26 ago
Il Veneto continua a farla da padrone ai campionati italiani di ciclismo su pista di Mori. La prima finale della quarta giornata di gare, infatti, è stata vinta dal portacolori dell’Uc Mirano Francesco Lamon, sempre più protagonista della rassegna tricolore trentina. Lamon ha brillantemente vinto la volata che ha assegnato il titolo di campione italiano del keirin Allievi, precedendo gli agguerriti avversari Simone Consonni (Polisportiva Marco Ravasio) ed il figlio d’arte Riccardo Minali (Vc Isolano), entrambi già a segno a Mori. Una vittoria netta, tant’è che il veneto si è pure potuto concedere il lusso di tagliare il traguardo a braccia alzate.
Successivamente è stata la volta degli junior, maschili e femminili, impegnati nella prova della velocità a squadre. Nella gara femminile, successo per la Lombardia della coppia Chiara Vannucci e Silvia Epis, che nella finale per l’oro ha preceduto il Friuli Venezia Giulia, in gara con Giulia Donato e Beatrice Bartelloni, entrambe portacolori del team Verso L’Iride. Una finale tiratissima, come confermato dai tempi fatti segnare dalle due coppie: 38”512 per le vincitrici e 38”539 per le friulane. Si parla di 27 millesimi di distacco.
Nella finalina per il bronzo, invece, vittoria per le Marche di Noemi Colotti e Stella Tomassini, terze col tempo di 39”931 (quarto posto al Friuli Venezia Giulia B di Irene Bitto e Valentina Zorzetto con 40”381).
Tra i pari età al maschile, in gara anch’essi nella velocità a squadre, oro e maglia tricolore per le Marche del trio Rino Gasparrini, Giacomo Del Rosario e Davide Ceci, che nella finalissima hanno avuto la meglio sul Friuli Venezia Giulia di Daniele Botosso, Dimitri Verardo e Davide Mian (48”902 per le Marche, 50”533 per il Friuli Venezia Giulia).
Medaglia di bronzo per il Veneto A di Alvise Zanasca, Simone Oselin e Andrea Favaretto (49”924), che hanno preceduto nella finale per il terzo posto l’Emilia Romagna di Mauro Catellini, Sergiy Borakovskyy e Alessandro Barattieri (50”251).
Da ricordare che, per la prima volta nella storia, i campionati italiani di ciclismo su pista godranno di una diretta Rai. un primato che tocca agli Italiani di Mori che, questa sera, bucheranno il piccolo schermo. La prima delle tre dirette Rai è in programma stasera dalle 19 alle 20: trasmessa integralmente la gara dell’Americana juniores.





















