Serata intensa quella di ieri: Chiappa fa 47, la padrona di casa Consolati domina lo scratch juniores e fa centro anche la Bronzini
25 ago
Giornata intensa e ricca di spettacolo la seconda dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori. Giornata che si è chiusa a notte inoltrata con le finali dello scratch, che hanno regalato un’aurea gioia alla padrona di casa Sara Consolati, junior trentina di Volano (a due passi da Mori), recente bronzo ai Mondiali junior di Montichiari.
Sara, letteralmente trascinata dal pubblico trentino, ha imboccato il rettilineo d’arrivo in seconda posizione, esibendosi poi in una progressione che non ha lasciato diritto di replica alle avversarie Maria Giulia Confalonieri (Cicli Fiorin) ed Elena Ceccnhini (Vecchia Fontana), rispettivamente argento e bronzo.
Poi spazio allo scratch juniores maschile, che ha premiato il campione italiano su strada Paolo Simion, che si è subito riscattato dopo la sconfitta (che gli è comunque valsa un argento) nell’inseguimento individuale patita da Ignazio Moser. Argento a Jacopo Malatesta (Liguria) e bronzo a Thomas Martinato, altro atleta veneto.
Sempre per quanto riguarda lo scratch, pronostico rispettato tra le donne élite con il successo di Giorgia Bronzini (Forestale): volata regale per lei, che al termine dei 20 giri di gara (10 km) ha preceduto la veronese Elisa Frisoni (Fiamme Azzurre) e Barbara Guarischi (Michela Fanini Record Rox), rispettivamente argento e bronzo.
Spettacolare anche lo scratch Open maschile, che ha regalato la gioia dell’oro a d Alex Buttazzoni (Fiamme Azzurre), primo nella volata generale che ha deciso la corsa (30 giri) davanti al portacolori della Liquigas Doimo Francesco Chicchi e Matteo Pelucchi (Trevigiani), argento e bronzo.
La serata, precedentemente, aveva regalato il 47° titolo italiano della carriera all’umbro della Forestale Roberto Chiappa, primo nella velocità olimpica assieme all’under 23 trentino della Marchiol Loris Paoli e ad Andrea Prati (Maggioni). Oro conquistato al termine di un braccio di ferro mozzafiato con il Team Ceci di Francesco e Luca Ceci e Valerio Catellini: 47”306 il tempo dei vincitori, 47”382 quello del Team Ceci, beffato di un nulla. Bronzo al Veneto con Omar Bertazzo, Alessandro Bernardini e Ivan Balykin (51”280).
Infine, sono scesi in pista anche gli Allievi, impegnati nelle finali della velocità. Al maschile è salito sul gradino più alto del podio un nobile cognome, Minali: oro a Riccardo, figlio dell’ex pro Nicola Minali, che ha battuto nella finale per l’oro con un secco 2 a 0 Francesco Lamon (Vc Isolano). Bronzo a Roberto Dall’Aglio (Monteclarense).
Tra le Allieve, titolo a Majla Andreotti (Sc La Pujese), che nella finalissima ha avuto la meglio sulla pur forte Lisa Gamba (Gs Carrera Gauss). Nella finalina per il bronzo, vittoria per Corinna Defilé (Sc Canavesi) su Roberta Tasca.
Oggi altre sedici finali. Un’altra grande giornata di sport.
Primo titolo per il Trentino: a conquistarlo è il figlio d’arte Ignazio Moser
24 ago
Era una medaglia annunciata, ma tutta da conquistare. Davanti ad una tribuna gremita in ogni ordine di posto il figlio d’arte Ignazio Moser (il padre è il mitico Francesco) ha strapazzato la concorrenza nell’inseguimento individuale juniores. Fatalità, battendo in finale il forte veneto Paolo Simion, ovvero colui che lo aveva bruciato in volata agli italiani su strada.
Dopo aver dominato le qualificazioni, Moser si è ripetuto in finale, chiudendo col tempo di 3′34”133 (3 km da percorrere, ovvero sei giri di pista), quasi tre secondi in meno rispetto all’avversario (3′37”121 per Simion).
Nella finale per il bronzo, invece, ha vinto Filippo Rauzi, che ha vinto il confronto diretto con Eric Ravaioli (3′37”698 contro 3′39”468).
Precedentemente, era toccato alle junior femminili scendere in pista, impegnate anch’esse nell’inseguimento. In questo caso, il titolo è andato Maria Giulia Confalonieri (Cicli Fiorin Despar) che ha chiuso la propria prova (2 km) in 2′37”211, precedendo Giulia Donato (Verso l’Iride), argento col tempo di 2′38”986. Nella finale per il bronzo, invece, ha primeggiato Chiara Vannucchi (Cicli Fiorin) con 2′42”938. Quarta Beatrice Bartelloni (Verso L’Iride) con 2′44”768.
Spazio, poi, alle pro al femminile con l’inseguimento a squadre élite, vinto come da pronostico dalle Fiamme Azzurre della campionessa del mondo Tatiana Guderzo, in squadra assieme a Monia Baccaille e Marta Bastianelli (in mattinata, nelle qualificazioni, aveva corso anche Marta Tagliaferro). Tempo davvero notevole il loro (3′43”785 sui 3 km di gara), mentre il team Top Girls di Valsecchi, Valentina Bastianelli e Gloria Presti ha conquistato l’argento in 3′45”526. Bronzo al trio composto da Laura Doria, Erica Olia e Laura Basso col tempo di 3′49”733.
La lunga serata di finali è poi proseguita con l’inseguimento individuale Open maschile, che ha premiato il portacolori del Cycling Team Friuli Alessandro De Marchi, oro col tempo di 4′36”216 (4 km di gara). Nulla da fare per il pur forte atleta della De Rosa Stac Plastic Giairo Ermeti (argento, 4′39”467). Bronzo al veneto della Trevigiani Marco Coledan (4′45”023), quarto Diego Florio (Palazzago) con 4′50”623.
intanto, continua il programma delle finali, che si esaurirà a tarda notte. Sul sito www.mori2010.it la diretta live, con le classifiche aggiornate in tempo reale e le foto di tutte le gare.
Il primo titolo della seconda giornata ancora al Veneto: nuovo record italiano nell’inseguimento individuale Allievi
24 ago
La seconda giornata dei campionati italiani di ciclismo su pista di Mori, in Trentino, si è aperta esattamente come si era aperta la prima, ovvero nel segno del Veneto.
Ancora un oro per i veneti, questa volta nell’inseguimento a squadre Allievi,che nelle qualificazioni del mattino (giusto per rendere l’idea) aveva visto primeggiare il Veneto A di Giacomo Peroni, Matteo Alban, Riccardo Donato, Francesco Castegnaro (schierato solo in finale) e Stefano Marchesini (3′36”087 sui 3 km di gara, sei giri di pista) sul Veneto B di Daniel Rupiani, Yuri Pessotto, Lorenzo Olivetto, Rosario Carrubba e Matteo Cester, che è stato schierato in finale dopo essere stato tenuto a riposo nelle qualificazioni.
Le due squadre, però, avevano chiuso staccate di un solo secondo, cosa che lasciava pensare ad una finale all’insegna dell’equilibrio. Ma a fare la differenza ci ha pensato il neo campione italiano dell’inseguimento individuale Francesco Castegnaro che, ben supportato dai compagni Peroni, Donato e Marchesini ha fatto registrare il nuovo record di categoria con uno strepitoso 3′29”591.
Nulla da fare, dunque, per tutti gli altri, tant’è che il Friuli (pur con un ottimo 3′33”944) si è dovuto accontentare dell’argento, concedendosi però il lusso di battere il Veneto B, terzo.
Buona prova anche per il Trentino che, pur avendo improvvisato la squadra (con Francesco Rosa, Alessandro Visintainer, Philippe Chini e Gianni Moscon), ha chiuso sesto, con un buon 3′42”, migliorando di 4 secondi il tempo delle qualificazioni.
La formazione Veneto A (FotoMedia)
Grande spettacolo e tribuna gremita per l’inaugurazione del nuovo velodromo
24 ago
La giornata che ha assegnato i primi quattro titoli di campione italiano, la prima della lunga rassegna tricolore in salsa trentina, è stata anche la giornata dell’inaugurazione ufficiale del velodromo di Mori, impianto “battezzato” subito con un campionato italiano, giovanile ed assoluto.
Un fatto che la dice lunga sulla bontà del lavoro svolto a Mori e dall’omonimo Centro Pista di Paolo Bortolotti (organizzatore dell’evento), che si sono visti assegnare un evento di tale portata ancor prima che l’impianto fosse portato a compimento. Una scommessa da vincere e che è stata brillantemente vinta.
Grande pubblico, ieri sera, per l’attesa cerimonia, aperta dalla sfilata dei comitati regionali impegnati nell’evento tricolore e dalla banda e dalle 14 associazioni sportive di Mori, che non a caso assume il nome di “cittadella dello sport”.
Poi spazio al discorso delle autorità, presenti in massa al sentito appuntamento (a aprtire dagli assessori provinciali a sport e turismo Dalmaso e Mellarini e dal sindaco di Mori Caliari), all’inno nazionale ed al classico taglio del nastro, che ha definitivamente sancito la rinascita dell’impianto trentino, il quale nei mesi di vigilia degli Italiani (ed ancor più ora che sono iniziate le gare) ha ricevuto un lungo coro di commenti positivi.
«Quella che stiamo vivendo è una settimana che fa onore a Mori, al Trentino e all’Italia – ha commentato l’assessore al turismo della provincia di Trento Tiziano Mellarini -, un momento di sport e di aggregazione. Il Trentino sportivo ha creduto fin da subito in questo evento, capace di trasmettere una sana immagine di quella che è la nostra terra, dove lo sport incontra sempre più il turismo».
Intanto, oggi, si prosegue con la seconda giornata di gare, che assegnerà la bellezza di sedici titoli di campione italiano.
La prima giornata di gare si chiude con gli acuti di Alzini e Leardini
23 ago
Dopo aver festeggiato le maglie tricolori di Francesco Castegnaro e Michela Pavin, vincitori nell’inseguimento, il nutrito pubblico assiepato sulle tribune dell’impianto moriano, ha potuto assistere alla colorata cerimonia ufficiale d’inaugurazione del velodromo, preceduta dalla sfilata di tutti i comitati regionali, con il Trentino a fare gli onori di casa, tra i più chiassosi.
Poi spazio alle ultime finali di giornata, con la corsa a punti esordienti femminile e maschile. Al femminile, il titolo è andato alla portacolori della Sc Busto Garolfo Martina Alzini, atleta nativa di Legnano, quest’anno già campionessa italiana di categoria su strada.
La Alzini ha dunque vestito un’altra maglia tricolore, mentre sugli altri due gradini del podio si accomodate Elena Bissolati della Sc Mincio Chiese (argento) e Nicole Bortoluzzi (Ciclistica Bujese). Ben 17 i punti della vincitrice, contro i 12 della Bissolati ed i 9 della Bortoluzzi.
A chiudere la prima lunga giornata di gare sono stati gli Esordienti maschi, anch’essi in gara nella corsa a punti. In questo caso, vero e proprio mattatore della serata moriana è stato il portacolori del Vc Isolano Omar Leardini, che non ha conosciuto avversari. Primo posto mai in discussione il suo, nuovo campione italiano della corsa a punti esordienti con 22 punti, il doppio di quelli del secondo classificato, il portacolori del Rivignano Giulio Pestrin (11 punti), mentre il bronzo è andato a Filippo Rocchetti (Free Photobike Team) con 9 punti. Podio sfumato nel finale per l’atleta di casa Luca Lazzeri, trentino della Val di Fiemme, a lungo secondo ma crollato nel finale (sesto posto con 7 punti per lui).
Domani si assegneranno ben sedici titoli. Il via al programma, consultabile sul sito www.mori2010.it, alle 8.30.





















